Documentazione – Creazione impresa sociale

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RIFLETTERE SULLA CREAZIONE DELLA MIA IMPRESA SOCIALE

Scarica il .PDF Riffletere sulla creazione (Documentazione – Creazione impresa sociale)

Per sapere se siete pronti per iniziare la creazione di un’impresa, è necessario avere una chiara idea del vostro progetto e delle vostre motivazioni.

In quale settore vuoi intraprendere? Quale esperienza o conoscenza avete di questo settore? Quali sono i prodotti o servizi che si desidera offrire? Ora si può anche pensare alla possibile forma del vostro progetto.

Infine, è necessario essere chiari circa le vostre motivazioni personali. Questa nuova vita sarà compatibile con le vostre possibilità finanziarie, con la vostra famiglia o la vostra vita personale (mobilità, salute …)? I vostri cari vi aiuteranno? Conoscendo la risposta a queste domande avrete una migliore possibilità di successo!

 Altre domande da porsi:

  • Hai le competenze necessarie?
  • Hai valutato la compatibilità della tua personalità con il progetto?
  • Quale è la vostra idea imprenditoriale?

Hai le competenze necessarie?

Fare il vostro curriculum vi aiuterà a chiarire le vostre abilità.

Le vostre esperienze sono un vero e proprio patrimonio, a maggior ragione se sono pertinenti allo scopo della vostra impresa da creare.

Anche se si è in procinto di diventare un imprenditore, scrivere il vostro curriculum è un passo utile. Vi aiuterà a fare un bilancio della vostra esperienza professionale e per migliorare con dei potenziali partner.

Il nostro consiglio: aggiornare e arricchire l’esperienza personale che potrà essere utile per la creazione di un’impresa, come ad esempio la capacità di costruire una rete.

Il vostro progetto creativo deve essere parte della vostra carriera.

Hai valutato la compatibilità della tua personalità con il progetto?

Scoprite quali sono i vostri punti di forza e le aree di miglioramento per diventare pienamente un imprenditore. Sentitevi liberi di porvi alcune di queste domande su come siete fatti e sulla maturazione del progetto:

  • Organizzate i vostri piani?

La capacità di organizzare e gestire il proprio tempo è una parte fondamentale del corretto funzionamento del vostro business.

  • Sei a tuo agio con la decisione?

Vi sarà richiesto di prendere diverse decisioni di marketing, logistica, finanziaria, sociale … Tu ti senti capace?

  • Come reagite alla sfida?

E’ stimolante o, al contrario, è paralizzante? La creazione di un’impresa non si fa in un giorno. Avrete bisogno di resistenza. È importante essere persistenti.

  • Siete disposti a correre rischi?

Prendere dei rischi, sì, ma misurando le conseguenze massime.

  • Come giudicate la vostra posizione in un gruppo?

Ti senti un leader? (Sentitevi liberi di chiedere il parere di coloro che vi circondano.) Riuscite ad ottenere dagli altri il meglio di se stessi? La leadership è una qualità importante per il futuro imprenditore. La capacità di mobilitare una squadra e farla aderire al progetto è necessario per gestire un business.

  • Siete disposti a rinunciare a uno stipendio fisso e ferie annuali?

L’imprenditorialità vi chiederà un sacco di energia e anche sacrifici. Siate pronti, voi (e il vostro ambiente), di dedicare tutto il tuo tempo.

Quale la vostra idea imprenditoriale?

Che cosa vuoi fare? Per sapere se la vostra idea può diventare un progetto imprenditoriale fattibile, è necessario fare il punto nel fare le domande giuste.

  • Sapete bene il mercato in cui si desidera stabilire se stessi?

Conoscendo il commercio o il settore in cui si pensa l’esercizio fisico è un fattore di successo. Ma attenzione, ci sono molti altri elementi essenziali per la creazione e lo sviluppo di una società! Essere un esperto in un settore non necessariamente rende un buon venditore o una rigorosa manager. E anche la conoscenza di un mercato non è un acquisito: tutti i settori possono sperimentare sviluppi commerciali, tecnologici e legislativi che stanno cambiando le regole del gioco.

Non esitate a consultare le nostre schede segmento.

  • Non si lavora da soli o in team?

Quali competenze avete bisogno? Avete bisogno di associare voi stessi? Se si opta per la combinazione, prendere il tempo di scegliere il vostro partner e definire che cosa vi aspettate da uno dall’altro. Un semplice contributo finanziario? Competenza complementare dei tuoi? Una rete di contatti professionali essenziali per il lancio della vostra attività?

Per ulteriori informazioni, fare riferimento alla sezione dovrebbe partecipare?

  • La tua idea creativa è innovativa?

 Sei sicuro? Se la vostra ricerca conferma questo, fare ora per proteggere la vostra idea. La proprietà intellettuale della vostra idea sarà di vitale importanza per il vostro business, ed è essenziale per iniziare ora i tuoi sforzi per preservare questa innovazione ed evitare il plagio.

Inoltre, si dovrebbe anche tener conto del fatto che i prodotti o servizi più innovativi rischiano di confondere i consumatori. Ricerche di mercato permette di comprendere meglio i potenziali clienti: le loro esigenze, le loro abitudini, il loro acquisto o di consumo modi … tutti questi elementi vi aiuterà a realizzare il vostro progetto di business. Insomma cercate il vostro potenziale mercato di sbocco (chiedetevi quanto è grande e se è in espansione ) e se conta già molti concorrenti con cui dovrete fare i conti. Individuate i potenziali clienti ed intercettate i loro bisogni, pensate al prodotto adatto per soddisfarli.

  • Quali punti di differenziazione offre vostro progetto c’è?

Sappiate che il mercato è altamente competitivo, prendere in considerazione tutto ciò che può fare la differenza: il prodotto / servizio, il suo prezzo, la sua modalità di distribuzione …

Ancora una volta, rendere il vostro ricerca di mercato vi aiuterà a dare un senso delle cose.

  • Che tipo di attività si tratta?

Lei esercita un mestiere? In questo caso, prestare molta attenzione alle regole della vostra professione futura. Le nostre schede relative l’artigianato vi aiuterà a sapere esattamente ciò che l’ambiente della vostra attività futura.

La scheda come scegliere il settore di attività vi aiuterà (link: )

Infine, se si sta pianificando una piccola attività professionale indipendente, lo stato di auto-imprenditore è forse più adatta al vostro progetto. Ma se questa dieta è simplificata, essa ha comunque le sue specificità, è necessario sapere prima di optare per questo stato.

SCHEDA: Come scegliere il settore di attività

Quali sono i settori ammessi?

Infatti i servizi e prodotti venduti dall’impresa sociale devono appartenere a uno spefico settore di attivita d’utilita etico sociale che sono dei seguenti

  • Assistanza sociale
  • Assistanza sanitaria
  • Assistanza socio-sanitaria
  • Educazione, istruzione e formazione
  • Tutela dell’ambiante e dell’ecosistema
  • Vallorizzazione del patrimonio culturale
  • Turismo sociale
  • Formazione universitaria e post-universitario
  • Ricerca e erogazione di servizi culturali
  • Formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica ed al successo scolastico e formativo
  • Servizi strumentali alle imprese sociali, resi da enti composti in misura superiore al 70% da organizzazioni che esercitano un impresa sociale

 Come vengono classicate le attivita economiche?

Per le imprese sociali, c’è un sistema d’attribuzione del codice ICNPO (International Classification of Non Profit Organizations).Il sistema è organizzato in 12 gruppi e 27 sottogruppi .

  1. Attività culturali e ricreative
    • Attività cu ltu ra li ed artistiche
    • Attività ricreative
    • Club
  1. Istruzione e ricerca
    • Istruzione primaria e secondaria
    • Istruzione universitaria
    • Istruzione professionale e istruzione degli adulti
    • Ricerca
  1. Sanità
    • Servizi ospedalieri generali e ria bilitativi
    • Case di cura
    • Servizi psichiatrici ospedalieri e non ospedalieri
    • Altri servizi sanitari
  1. Assistenza sociale
    • Servizi sociali
    • Servizi di assistenza in caso di calamità natu ra le, di protezione civile e di assistenza ai profughi e rifugiati
    • Servizi di sostegno ai redditi e alle condizioni di vita individua le e servizi di beneficenza
  1. Attività ambientalista
    • Attività a favore dell’ambiente
    • Attività a favore degli anima li
  1. Promozione dello sviluppo economico e sociale della comunità locale; tutela degli inquilini e sviluppo del patrimonio abitativo
    • Promozione dello svilu ppo economico e sociale della comunità locale
    • Tutela degli inquili ni e sviluppo del patrimonio abitativo
    • Addestra mento e avviamento professionale
  1. Diritti civili, tutela legale e politica
    • Organizzazioni civiche e di tutela dei diritti 7.2. Servizi di tutela legale

7.3. Organizzazioni politiche

  1. Intermediari filantropici e promozione del volontariato
    • Intermediari filantro pici
  1. Attività internazionali
    • Attività interna zionali
  1. Organizzazioni religiose
    • Congregazioni e associazioni religiose
  1. Organizzazioni economiche, di titolari di impresa, professionali e sindacali
    • Associazioni imprenditoriali, professionali e sindacali
  1. Altre attività
    • Attività non classificate altrove


RIFERIMENTI NORMATIVI GENERALI

 Legge 13 giugno 2005, n. 118: Delega al Governo concernente la disciplina dell’impresa sociale. (Pubblicata nella G.U. n. 153 del 4 luglio 2005)

– D. Lgs. 24 marzo 2006, n. 155: Disciplina dell’impresa sociale, a norma della legge 13 giugno 2005, n. 118. (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 27 aprile 2006)

D. M. 24 gennaio 2008: Definizione dei criteri quantitativi e temporali per il computo della percentuale del settanta per cento dei ricavi complessivi dell’impresa sociale, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155.

D. M. 24 gennaio 2008: Definizione degli atti che devono essere depositati da parte delle organizzazioni che esercitano l’impresa sociale presso il registro delle imprese, e delle relative procedure, ai sensi dell’articolo 5, comma 5, del decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155.

D. M. 24 gennaio 2008: Adozione delle linee guida per la redazione del bilancio sociale da parte dell’organizzazione che esercitano l’impresa sociale, ai sensi dell’articolo 10, comma 2, del decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155.

D. M. 24 gennaio 2008: Adozione delle linee guida per le operazioni di trasformazione, fusione, scissione e cessione d’azienda, poste in essere da organizzazioni che esercitano l’impresa sociale, ai sensi dell’articolo 13, comma 2, del decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155.


FONTI E INFORMAZIONI UTILI

  • Butera F., “Le imprese sociali come imprese normali ‘socialmente capaci’”, in M. Carbognin (a cura di), Il campo di fragole. Reti di imprese e reti di persone nelle imprese sociali italiane, Angeli, Milano 1999, pp. 272-294.
  • Borzaga C., Ianes A., L’economia della solidarietà. Storia e prospettive della cooperazione sociale, Donzelli, Roma 2006
  • Impresa sociale, n. 3, 2007, “Quando le risorse umane fanno la differenza: il modello imprenditoriale delle cooperative sociali”.
  • Stanzani S., “Impresa sociale, fiducia e valorizzazione del capitale sociale. il caso delle cooperative sociali italiane”, in Rivista della cooperazione, n. 3, 2007.
  • Toninelli P. A., Storia d’impresa, Il Mulino, Bologna 2006.
  • Zandonai F., “Trasformazioni e innovazioni nelle reti di imprese sociali”, in Scaratti G., Zandonai F. (a cura di), I territori dell’invisibile. Culture e pratiche di impresa sociale, Laterza, Roma-Bari, pp. 201-231.E
  • Borzaga C.,Defourny J. (a cura di), L’impresa sociale in prospettiva europea, Trento, Edizioni 31, 2001
  • L’Osservatorio Italiano sull’Impresa Sociale pubblica una collana dedicata all’Impresa sociale, il libro “Impresa sociale: Idee e percorsi per uscire dalla crisi” (Diabasis, 2010) è interamente scaricabile.
  • Fava Claudio. Start-up. Manuale per nuovi imprenditori. Egea,Milano, 2006
  • Gila Paolo. Avviare un’attività, Il Sole 24 Ore, Giunti Editore, Milano 2010
  • Foglio Antonio. Start-up. la guida completa per chi vuole mettersi in proprio e creare da zero un’impresa di successo

LINK UTILI

Informazioni generali e guide di riferimento